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Milan-Inter 1-0 RONALDINHO hightlits 28-09-08 MIALNO, 28 settembre 2008 - "Ladies and Gentlemen...questa sera Milano è lieta di presentarvi...", recitava il mega striscione della Curva Nord nerazzurra. Idea azzeccata, ma solo per il Milan. Proprio così, lieta di presentare il primo gol italiano di Ronaldinho in un'azione tutta brasiliana. Derby infuocato, con l'espulsione di Burdisso nella ripresa e quella di Materazzi dalla panchina. Successo meritato perché più cercato dai rossoneri molto più organizzati e propensi al sacrificio. SUPERPOTENZE - Forze d'urto a confronto. La cavalleria leggera del Milan contro quella pesante dell'Inter. L'intraprendenza di Ancelotti contro la razionalità di Morinho. Kakà -Ronaldinho-Pato contro Mancini-Ibrahimovic-Quaresma. Il tecnico rossonero conferma tutto, mentre quello nerazzurro fa un cambio in difesa: Burdisso al posto di Cordoba. TATTICISMI - Il primo affondo è del Milan. Ed è una dichiarazione di guerra. Bello lo scambio veloce fra Pato e Kakà che si allunga la palla in area per poi crossare dentro, ma Julio Cesar non si fa gabbare. Mancini replica al 3' con un rasoterra che Abbiati lascia scorrere a lato. Il Milan la mette sulla velocità , l'Inter sul pressing asfissiante. I rossoneri si adeguano. Ma i campioni d'Italia hanno già impresso sulla pelle il marchio di Mourinho: possesso palla e tendenza a far addormentare la gara, per colpire al cuore quando meno te lo aspetti. Come all'11': scambio veloce e tocco dentro di Ibra dalla destra, respinto con un piede da Abbiati. Il Milan gioca molto alto e la sua propensione offensiva, al 14', mette Zambrotta nella condizione di tirare dai 30 metri: alto, ma di poco. Ma sono tentativi frutto di un tatticismo esasperato. MAICON - Molto eloquente, invece, l'affondo di Maicon al 17' che mette in area per Ibra, stoppato dalla tempestiva uscita di Abbiati. Arriva la replica di Pato al 19', il cui tiro viene respinto con il corpo da Burdisso. L'Inter dà però la sensazione di essere più squadra: autorevole e autoritaria quando occorre. Maicon, per esempio, ha spesso via libera sulla destra e con le sue incursioni è una scintilla nel gioco a volte macchinoso dei nerazzurri. Potente il tiro sull'esterno della rete al 24'. DINHO FA LE PROVE... - Ma la prima vera grande occasione capita al 26' a Ronaldinho su tocco di Kakà : il tiro è perfetto, ma gigantesca è la deviazione di Julio Cesar in angolo sul suo palo. Come dire che il Milan è salito di tono e ci prova molto di più. E' un po' troppo e l'Inter si scuote. Ibra fa bruciare le mani ad Abbiati al 35'; un guizzo che non rappresenta però tutta la potenza fisica dello svedese, ingabbiato in una marcatura opprimente. ...E SALE IN CIELO - Al 36' l'evento. Kakà , in sospetto off-side, trova il varco sulla destra e invita alla danza Ronaldinho che non si fa pregare due volte; il Gaucho spicca il volo, supera Cambiasso in elevazione e infila alla sinistra di Julio Cesar. Monta la rabbia nell'Inter che carica a testa bassa. I rossoneri si chiudono a riccio, limitando spazi e raddoppiano le marcature, non disegnando però le ripartenze. I nerazzurri spingono ma devono fare i conti con un Milan grintoso che quando occorre esalta il suo profilo più operaio, senza risparmiare nessuno; Ronaldinho e Pato compresi. E' il tema ricorrente del secondo tempo, in cui il Milan risponde con un atteggiamento in linea con il suo vantaggio: difesa accorta e contropiede prepotenti in cui mette sotto pressione la retroguardia interista. E' così che Mourinho decide di cambiare al 14' due pedine: Materazzi con Cruz e Mancini con Adriano, per un 4-2-3-1 che vede Zanetti scalare in difesa. Ma è ancora il Milan a convincere di più, sfruttando la serata di grazia di quei tre brasiliani lì davanti. L'Inter intanto paga la mancanza di quadratura e meccanismi. Così a prevalere è l'istinto. Ibra al 27' trova un varco centrale, ma il suo rasoterra si perde a lato. Ancelotti avverte la necessità di inserire muscoli tra difesa e centrocampo. Esce così Pato per fare spazio a Flamini. FINALE DA INFARTO - L'assalto al Fort Apache, che esalta le qualità di Ambrosini, si trasforma in arma a doppio taglio, perché al 31', nell'ennesimo contropiede Kakà viene steso da Burdisso già ammonito: cartellino rosso e Inter in dieci. C'è spazio anche per Stankovic (fuori Vieira) e per far saltare i nervi ai nerazzurri, panchina compresa. Materazzi viene infatti espulso e Stankovic sfiora il rosso per una brutta entrata ancora su Kakà . Shevchenko, entrato per Ronaldinho apre ulteriormente varchi e manca il raddoppio al 44' perché Julio Cesar fa l'ennesimo prodigio. Poi sono minuti crudeli. Per l'Inter che con Adriano si mangia il pareggio a un metro dalla gloria. Battito a cento allora per il Milan, fino al tiro alle stelle di Ibra. v Tags: ronaldinho inter 1-0 28-09-08 Cristiano Ronaldo brasile barcellona milan kakà pato goal gol mourinho ancellotti burdisso espulso |
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Italia - Georgia 2-0 intervista DE ROSSI -LEGROTTAGLIE Italia - Georgia 2-0 intervista DE ROSSI -LEGROTTAGLIE Tags: Italia Georgia 2-0 intervista DE ROSSI -LEGROTTAGLIE fine gara LIPPI italy georgia doppietta de rossi udine qualificazioni mondiali 2010 |
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Italia - Georgia 2-0 intervista fine gara LIPPI Italia - Georgia 2-0 intervista fine gara LIPPI Tags: Italia Georgia 2-0 intervista fine gara LIPPI italy georgia doppietta de rossi udine qualificazioni mondiali 2010 |
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Italia - Georgia 1-0 gran goal di DE ROSSI al 16 pt. Italia - Georgia 1-0 gran goal di DE ROSSI al 16 pt. Tags: Italia Georgia 1-0 gran goal di DE ROSSI al 16 pt.Italia-Georgia ultimissime notizie Cipro 1-2 Goal intervista Buffon qualificazioni mondiali 2010 lippi gattuso del piero natale pirlo larnaca campioni mondo 06\09\08 qualification south africa coppa cipro italia cypro italy itale all goals tutti do hector cuper legrottaglie vasco rossi kaladze gueraa russia WC Qualifiers Qualificazioni Mondiali |
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McLaren, ricorso e polemica STOCCARDA (Germania), 9 settembre 2008 - Alla fine la McLaren ha deciso di ricorrere. Il team di Ron Dennis presenterà appello contro la sanzione di 25" costata a Lewis Hamilton la vittoria nel GP del Belgio. Il pilota inglese, primo al traguardo nella gara disputata domenica a Spa, era così retrocesso in terza posizione dietro alla Ferrari di Massa e ad Heidfeld, punito per il taglio di una chicane a due giri dalla fine. Ma la Fia ha fatto sapere che non esaminerà il caso prima del 28 settembre. PERPLESSITA' - "Confermiamo di aver presentato il ricorso alla Corte d'appello della federazione internazionale - ha fatto sapere Martin Whitmarsh, amministratore delegato della McLaren, dal sito della scuderia - ci hanno confermato due volte che la posizione era stata restituita in maniera corretta. Se al Race Control avessero espresso perplessità sull'azione di Lewis, gli avremmo detto di far passare Kimi per la seconda volta". Le Frecce d'argento propongono anche una nuova e più estesa versione dei fatti fornita da Hamilton. PARLA HAMILTON - "Nelle fasi finali della gara - spiega Hamilton - stavo guadagnando su Kimi in maniera evidente e a 3 giri dalla fine mi sono avvicinato abbastanza per tentare un sorpasso all'ingresso dell'ultima chicane. Lui ha risposto e non mi ha lasciato spazio all'interno: l'unico modo per evitare una collisione era tagliare la seconda parte della chicane. Sono passato davanti a Kimi e ho rallentato sul rettilineo, per consentirgli di tornare al comando. Anche il team, via radio, mi ha ordinato di agire in questo modo. Io, del resto, lo avevo già fatto. Kimi è passato sul traguardo davanti a me e con una velocità superiore alla mia di 6,7 km orari, dopo aver lasciato strada a Raikkonen, mi sono spostato dal lato sinistro della pista al destro. Mi sono messo in scia, ho attaccato all'interno alla prima curva e ho superato Kimi in staccata". IMPOPOLARE - Intanto oggi ha parlato anche Surinder Thathi, uno dei commissari di gara che ha inflitto i 25 secondi di penalità al pilota inglese. "Non c'è stato alcun complotto nei confronti della McLaren o di Lewis Hamilton. Abbiamo solo applicato il regolamento. Abbiamo agito professionalmente e nel rispetto delle regole della Fia. Hamilton ha tagliato una curva. Potevamo scegliere di penalizzarlo con dei secondi o arretrandolo di 10 posizioni in griglia nel prossimo GP. Abbiamo optato per la prima infliggendogli 25" di penalità . So che ora sono una persona impopolare in Gran Bretagna, ma ho solo fatto il mio lavoro e so di aver agito professionalmente". Tags: la Mclaren fa ricorso stoccarda settembre 2008 ron dennis lewis hamilton appello belgio felipe massa spa heidfeld corte d'appello kimi raikkonen gran premio di monza |
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Under 21 Croazia - Italia 1-1 Motta highlights Under 21 Croazia - Italia 1-1 Motta ZAGABRIA (Croazia), 9 settembre 2008 - La classica partita da vincere con risultato tondo. Invece, dopo 83' di dominio, con gol splendido di Motta nella ripresa, la Croazia acciuffa il pareggio con una punizione che sorprende tutti. Ma i limiti dei padroni di casa sono così evidenti da non modificare il risultato che è sufficiente per portarci dritti dritti ai playoff: il 12 settembre sapremo chi affronteremo a ottobre per conquistare il pass per la fase finale. FUORI BOCCHETTI - Pierluigi Casiraghi rispetto al passo falso con la Grecia, rinuncia a Bocchetti, fa scalare De Ceglie in difesa e lancia Candreva alla sinistra del centrocampo. E' la partita in cui attenzione ed esperienza devono fare la differenza contro una Croazia meno tecnica degli azzurri, ma con alcune individualità da non sottovalutare. MOTTA GOL - Dopo una partenza spumeggiante, i croati calano vistosamente, nonostante il prudente approccio alla gara degli azzurrini che carburano piano piano e alla distanza si tolgono la maschera. L'Italia alza infatti in suo baricentro e comincia a sfruttare le qualità di Giovinco, Balotelli e la forma strepitosa di Motta. I padroni di casa soffrono il pressing azzurro e vengono puntualmente trafitti in contropiede in cui sarebbe necessario possedere una dose di cinismo in più. Ma è evidente il gap. Troppo tecnici e sgamati i ragazzi di Casiraghi che al 37' passano in vantaggio. Giovinco cerca la prodezza personale dalla bandierina, Kelava devia sul lato opposto. La "formica atomica" si incarica nuovamente del cross: parabola perfetta per la testa di Motta che buca la porta difesa da Kelava con un colpo potente di fronte piena. Un vantaggio meritato che aumenta vistosamente il divario con la squadra allenata da Ladic. GIOVINCO SPRECA - Dopo il riposo, il c.t. croato prova a cambiare assetto e testa con l'inserimento di Tomasov e Vida. Ma la mini rivoluzione non modifica l'atteggiamento della Croazia che con poca convinzione cerca di fare male agli azzurrini, insistendo per vie centrali dove noi opponiamo un muro. A dire il vero, con molta attenzione e una squadra corta, l'Under di Casiraghi controlla e spreca. Vedi Giovinco che dal limite, dopo uno scatto felino, conclude malamente in tribuna. Al 15' il nostro c.t. toglie l'acciaccato Balotelli, lontano anni luce dal suo esordio con la Grecia, ma comunque incisivo. Entra Osvaldo che regala più vivacità in fase offensiva. Con Dessena, appena entrato, mette Giovinco nelle condizioni di chiudere la partita, ma lo juventino perde passo e occasione. BRIVIDI - Alla mezzora esce Candreva per Morosini. Cambio che non modifica nulla, ma che conferisce più sicurezza tra gli azzurri. Ma al 38', alla prima amnesia, nell'unico errore, l'Italia concede il pari ai croati. A segnare è Kulusic su un'innocua punizione, nel bel mezzo di un blackout azzurro. Un gol assurdo, quasi un controsenso per quanto visto in campo. Casiraghi, adirato, si copre e cambia Giovinco con Bolzoni. Ma la Croazia. che non c'era, non ne ha più. L'1-1 è finale e ci basta per portarci agli spareggi. Tags: Under 21 Croazia Italia 1-1 italy croatia zagabria Motta pierluigi casiraghi balotelli rossi giovinco Gli azzurrini di Casiraghi dominano in passano con nel primo tempo ma si fanno sorprendere 7' dalla fine da una punizione Kulusic. Ma l'1-1 ci porta al barrage: il sorteggio 12 settembre play off europei fase finale sorteggi |
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Lance Armstrong torna a correre Lance Armstrong torna a correre PARIGI (Fra), 10 settembre 2008 - Lance Armstrong ha ottenuto il benestare a partecipare alla prossima edizione del Tour de France se accetterà di sottoporsi a tutti i controlli antidoping. Questo è il succo delle dichiarazioni di Christian Prudhomme, direttore della corsa a tappe francese, pronunciate dopo l'annuncio ufficiale del ciclista americano, intenzionato a tornare per vincere il suo ottavo Tour (dopo tre anni di assenza dalle gare). ANTIDOPING - Così Prudhomme: "L'importante è che lui e la sua squadra rispettino le regole in materia di doping che negli ultimi anni sono cambiate e diventate più severe". Il direttore della corsa ha sottolineato che la sua preoccupazione è dovuta ai "sospetti che hanno accompagnato la sua vittoria al Tour nel 1999". SENSAZIONI - Prudhomme ha anche spiegato come considera il ritorno alle gare di Armstrong, vincitore di ben 22 tappe nel corso dei 7 Tour conquistati: "Considero questo ritorno una sfida: sono pochi gli sportivi che sono tornati e riusciti a far bene, penso ad esempio a Michael Jordan. Tornare dopo tre anni è una grande sfida considerando anche che ha 37 anni. Certo non sempre l'età conta come nel caso di Raymond Poulidor che è arrivato secondo al Tour nel 1974 a 38 anni e terzo due anni dopo a 40 anni. In ogni caso siamo soltanto a metà settembre e ne dovrà passare di acqua sotto i ponti prima della partenza della prossima edizione del Tour". CONTADOR - Arrivano anche le prime reazioni dei ciclisti. In primis ha parlato il vincitore del Giro d'Italia, e capitano dell'Astana, lo spagnolo Alberto Contador: "Apro le porte della squadra ad Armstrong, un corridore come lui troverebbe posto ovunque". . Lo statunitense infatti non ha ancora indicato la squadra con cui riprenderá a correre, ma l'Astana sembra la favorita. "Armstrong tornerá ad un buon livello, altrimenti non avrebbe preso in considerazione quest'ipotesi", ha aggiunto Contador, vincitore del Tour l'anno scorso. Per il corridore spagnolo nella squadra non ci sorgerebbero problemi di alcun tipo: "L'ho sempre ammirato, mi piacerebbe molto averlo accanto". Tags: Lance Armstrong torna correre maglia gialla tour de france usa america tumore doping nike parigi antidoping contador |
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Italia-Georgia ultimissime notizie Italia-Georgia ultimissime notizie Tags: Italia-Georgia ultimissime notizie Cipro Italia 1-2 Goal intervista Buffon qualificazioni mondiali 2010 lippi gattuso del piero di natale pirlo larnaca campioni mondo 06\09\08 qualification south africa coppa cipro italia cypro italy itale all goals tutti goal do hector cuper legrottaglie vasco rossi kaladze gueraa russia |
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Cipro - Italia 1-2 Goal e intervista Buffon 06\09\08 LARNACA (Cipro), 6 settembre 2008 - Non facciamo gli schizzinosi. L'Italia inizia il cammino verso il Sud Africa con un successo. Due a uno a Cipro. Doppietta di un ottimo Di Natale. Che segna in avvio di gara e nel recupero. Così ad un ottimo Cipro non basta il momentaneo pari, un super primo tempo, e un finale generoso. L'Italia vince, e contava questo. Ma la prestazione certo non è stata convincente. Anzi. Nei primi 45' abbiamo sofferto le pene dell'inferno. Un super Buffon ha evitato la figuraccia, poi nella ripresa un'Italia più ordinata, ma non ancora convincente, pur rischiando ancora è riuscita a fare sua la partita. Anche in debito d'ossigeno. Cipro è uscito dallo stadio mignon di Larnaca tra gli applausi meritati. Pagando le palesi mancanze difensive. SUPERMAN BUFFON - I primi 20' sono un raro condensato di emozioni. Merito degli attacchi, ma soprattutto colpa delle difese, o meglio della fase difensiva, ridotta ai minimi termini. La nostra retroguardia a parziale scusante perde Gamberini (spalla destra lussata) già al 4'. Dentro Barzagli. Le squadre sono lunghe, lunghissime. Il nostro tridente gioca a distanze siderali dalla linea difensiva, e allora ci tocca soffrire, con De Rossi che si sbatte a metà campo per assicurare un minimo di copertura. Per fortuna c'è Buffon. Che tampona l'avvio da sprinter dei padroni di casa, gasati dal trovarsi di fronte i campioni del mondo senza nulla da perdere. Il portiere della Juventus al 5' è provvidenziale sul colpo di testa di Aloneftis, poi un paio di minuti dopo è addirittura favoloso sulla conclusione ravvicinata di Constantinou. DI NATALE GOL - Cipro non concretizza, allora segniamo noi. All'8', con un destro da fuori area di Di Natale. Azzurri avanti. Partita in ghiaccio? Lo si pensa per un secondo. E invece neanche per idea. Le occasioni si succedono. Continue. Esagerate. Sembra di assistere ad una partita di basket. I ciprioti dietro sono da brividi, ma corrono come mezzofondisti. Arrivano sempre primi sul pallone, e nonostante pure loro schierino un tridente d'attacco, in mezzo sembrano sempre in superiorità numerica. Cannavaro salva sulla linea su Constantinou dopo una prima prodezza di Buffon su Okkas. Poi Pirlo va vicino al 2-0. Al 18' entra Cassetti per Grosso, pure lui infortunato (frattura di due costole). Zambrotta trasloca sulla sinistra. RISPOSTA CIPRIOTA - Al 28' arriva il pari di Cipro: Buffon è ancora miracoloso su Charalambides, ma non può fare miracoli (sono esauriti) sul tap-in di Aloneftis, il migliore dei ciprioti, una scheggia a sinistra. E' l'1-1. Le squadre sono in apnea, continuano i rovesciamenti continui di fronte. Tra gli azzurri spicca Camoranesi, gambe forti e piedi deliziosi, mentre davanti Toni fa fatica, come Gilardino, inevitabilmente non a suo agio da esterno d'attacco in questo tipo di gara. Si va all'intervallo in parità . C'è andata bene. Perchè la differenza tecnica tra le due squadre non si è vista per nulla e Buffon in diversi episodi è sembrato Superman. LE CORREZIONI DI LIPPI - Il c.t. rischia il terzo cambio. Non c'è tempo da perdere. Dopo l'intervallo non rientra Toni, al suo posto Gattuso. L'Italia ora giostra con Pirlo davanti alla difesa, poi da destra Camoranesi, Gattuso e De Rossi, davanti Gilardino e Di Natale. Va meglio. Anche se non benissimo. Ci prova Di Natale, che cerca il bis del suo primo gol al Palermo in campionato: palla fuori. Dopo 20' di ripresa Cipro inevitabilmente comincia a calare, tra l'altro fa caldissimo. E comincia a pensare a portare a casa un risultato di prestigio senza scoprirsi: fuori il lungo centravanti. Gilardino ci prova sfruttando un rimpallo: bravo il portiere ospite. Che poi però si impapera su punizione di Pirlo, Barzagli non ne approfitta. Cipro ci fa tremare con Christofi in contropiede (fuori) e in mischia, due volte. Rischiamo l'1-2 perchè loro finiscono davvero forte, ma ci salviamo, con Buffon ancora decisivo nel finale. ZAMPATA DI NATALE - Poi nel recupero, quando era difficile anche solo sperarci, Gilardino innesca di tacco Camoranesi, che con un pallonetto raggiunge Di Natale: il suo sinistro di velluto timbra il 2-1. La fortuna ci è al fianco, mentre perdiamo Gamberini e Grosso: torneranno a casa, niente Georgia per loro. Tags: Cipro Italia 1-2 Goal intervista Buffon qualificazioni mondiali 2010 lippi gattuso del piero di natale pirlo larnaca campioni mondo 06\09\08 qualification south africa coppa cipro italia cypro italy itale all goals tutti goal do |
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Cipro-Italia 1-2 Intervista Lippi 06\09\08 LARNACA (Cipro), 6 settembre 2008 - Non facciamo gli schizzinosi. L'Italia inizia il cammino verso il Sud Africa con un successo. Due a uno a Cipro. Doppietta di un ottimo Di Natale. Che segna in avvio di gara e nel recupero. Così ad un ottimo Cipro non basta il momentaneo pari, un super primo tempo, e un finale generoso. L'Italia vince, e contava questo. Ma la prestazione certo non è stata convincente. Anzi. Nei primi 45' abbiamo sofferto le pene dell'inferno. Un super Buffon ha evitato la figuraccia, poi nella ripresa un'Italia più ordinata, ma non ancora convincente, pur rischiando ancora è riuscita a fare sua la partita. Anche in debito d'ossigeno. Cipro è uscito dallo stadio mignon di Larnaca tra gli applausi meritati. Pagando le palesi mancanze difensive. SUPERMAN BUFFON - I primi 20' sono un raro condensato di emozioni. Merito degli attacchi, ma soprattutto colpa delle difese, o meglio della fase difensiva, ridotta ai minimi termini. La nostra retroguardia a parziale scusante perde Gamberini (spalla destra lussata) già al 4'. Dentro Barzagli. Le squadre sono lunghe, lunghissime. Il nostro tridente gioca a distanze siderali dalla linea difensiva, e allora ci tocca soffrire, con De Rossi che si sbatte a metà campo per assicurare un minimo di copertura. Per fortuna c'è Buffon. Che tampona l'avvio da sprinter dei padroni di casa, gasati dal trovarsi di fronte i campioni del mondo senza nulla da perdere. Il portiere della Juventus al 5' è provvidenziale sul colpo di testa di Aloneftis, poi un paio di minuti dopo è addirittura favoloso sulla conclusione ravvicinata di Constantinou. DI NATALE GOL - Cipro non concretizza, allora segniamo noi. All'8', con un destro da fuori area di Di Natale. Azzurri avanti. Partita in ghiaccio? Lo si pensa per un secondo. E invece neanche per idea. Le occasioni si succedono. Continue. Esagerate. Sembra di assistere ad una partita di basket. I ciprioti dietro sono da brividi, ma corrono come mezzofondisti. Arrivano sempre primi sul pallone, e nonostante pure loro schierino un tridente d'attacco, in mezzo sembrano sempre in superiorità numerica. Cannavaro salva sulla linea su Constantinou dopo una prima prodezza di Buffon su Okkas. Poi Pirlo va vicino al 2-0. Al 18' entra Cassetti per Grosso, pure lui infortunato (frattura di due costole). Zambrotta trasloca sulla sinistra. RISPOSTA CIPRIOTA - Al 28' arriva il pari di Cipro: Buffon è ancora miracoloso su Charalambides, ma non può fare miracoli (sono esauriti) sul tap-in di Aloneftis, il migliore dei ciprioti, una scheggia a sinistra. E' l'1-1. Le squadre sono in apnea, continuano i rovesciamenti continui di fronte. Tra gli azzurri spicca Camoranesi, gambe forti e piedi deliziosi, mentre davanti Toni fa fatica, come Gilardino, inevitabilmente non a suo agio da esterno d'attacco in questo tipo di gara. Si va all'intervallo in parità . C'è andata bene. Perchè la differenza tecnica tra le due squadre non si è vista per nulla e Buffon in diversi episodi è sembrato Superman. LE CORREZIONI DI LIPPI - Il c.t. rischia il terzo cambio. Non c'è tempo da perdere. Dopo l'intervallo non rientra Toni, al suo posto Gattuso. L'Italia ora giostra con Pirlo davanti alla difesa, poi da destra Camoranesi, Gattuso e De Rossi, davanti Gilardino e Di Natale. Va meglio. Anche se non benissimo. Ci prova Di Natale, che cerca il bis del suo primo gol al Palermo in campionato: palla fuori. Dopo 20' di ripresa Cipro inevitabilmente comincia a calare, tra l'altro fa caldissimo. E comincia a pensare a portare a casa un risultato di prestigio senza scoprirsi: fuori il lungo centravanti. Gilardino ci prova sfruttando un rimpallo: bravo il portiere ospite. Che poi però si impapera su punizione di Pirlo, Barzagli non ne approfitta. Cipro ci fa tremare con Christofi in contropiede (fuori) e in mischia, due volte. Rischiamo l'1-2 perchè loro finiscono davvero forte, ma ci salviamo, con Buffon ancora decisivo nel finale. ZAMPATA DI NATALE - Poi nel recupero, quando era difficile anche solo sperarci, Gilardino innesca di tacco Camoranesi, che con un pallonetto raggiunge Di Natale: il suo sinistro di velluto timbra il 2-1. La fortuna ci è al fianco, mentre perdiamo Gamberini e Grosso: torneranno a casa, niente Georgia per loro. Tags: Cipro-Italia 1-2 Intervista Lippi 06\09\08 larnaca di natale doppietta sofferenza gattuso grosso gamberini buffon pirlo milan nazionale campioni del mondo qualificazioni mondiali qualification south africa 2010 coppa cipro italia cypro italy itale all goals tutti goal do |
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Valentino Rossi Misano 2008 intervista fine gara valentino rossi misano 08 Tags: Valentino Rossi con Mardona Misano 2008 MotoGP Vince argentina pibe de oro misano intervista box fine gara Moto gp Brno crash Casey Stoner win valentino trionfa 17/08/2008 Laguna Seca GP Highlights Vittoria casey stoner rossi czech republic repubblica ceca san marino gran prix italia 31\08\08 |
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Ultras Napoletani MARONI:NIENTE PIU'TRASFERTE.Ultim'ora Ultras Napoletani MARONI:NIENTE PIU'TRASFERTE.Ultim'ora Tags: Ultras Napoletani MARONI:NIENTE NAPOLI -GOVERNO:TOLLERANZA ZERO ULTRAS NAPOLETANI ROMA 31-08-08 ultras ultra hooligans Napoli curva nord sud scontri incidenti polizia hools f-side holland joden jews yid army Tiburtina stazione Termini stadio Olimpico corteo West Ham Lazio Sampdoria Foggia Lecce Taranto sport roma-napoli napoli napoletani roma tifo 31agosto 31 agosto calcio termini |
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TIFOSI NAPOLI -GOVERNO:TOLLERANZA ZERO 02-09-08 TIFOSI NAPOLI -GOVERNO:TOLLERANZA ZEROTolleranza zero. E' questa l'aria che si respira in attesa del vertice tra il ministro dell'Interno e i vertici delle forze dell'ordine sugli atti di violenza e teppismo messi in atto ieri da alcuni ultras del Napoli. "Voglio vederci chiaro e capire di chi sono le responsabilità - ha detto Maroni - Alle 18 di martedì si terrà la riunione con l'Osservatorio e il Casmus, un incontro che porterà a delle sanzioni anche drastiche se necessario". "Noi non possiamo e non vogliamo tollerare queste cose - ha spiegato Maroni durante il 'Processo di Biscardi' -. Perché i cittadini che vanno allo stadio non possono essere sottomessi alla pazzia di qualcuno ma anche per chi non va allo stadio ma prende il treno perché finite le ferie deve tornare a casa". Contro gli ultrà , per il ministro serve la mano pesante. "Prenderemo una decisione drastica che non è solo quella di vietare le trasferte in treno, ma di vietare in toto le trasferte di alcune tifoserie - ha aggiunto - . Ma quello che è più intollerabile è che questi delinquenti siamo giudicati e messi subito in libertà ". Dopo gli atti di teppismo a Napoli, il ministro dell'Interno promette comunque giustizia. "Se qualcuno ha sbagliato pagherà - ha detto -. Non ci improvvisiamo davanti a queste cose. Lunedì, prima che intervenisse la magistratura, ho sentito il capo polizia, il prefetto ed il questore di Napoli e Roma. Invece, quello che avviene nelle aule dei tribunali non dipende da me". "Dipende invece da me che le regole vengano attuate in maniera da impedire che alla prossima giornata di campionato avvenga di nuovo quello che è avvenuto domenica", ha aggiunto. Alla riunione d'emergenza per la prima volta prenderà parte anche il Casmus, il neonato comitato di analisi della sicurezza. "Nell'osservatorio sono rappresentate le società ed ha lavorato bene negli anni passati, lo dicono le statistiche che i fatti più gravi siano avventui fuori dagli stadi, perché all'interno il lavoro degli steward funziona - ha precisato Maroni -. Io però mi aspetto che questo nuovo comitato tecnico sulla sicurezza istituito a Ferragosto e riuscirà a risolvere questi problemi". "Il problema si risolve a monte, perché se quei tifosi che hanno creato 500mila euro di danni si sentono poi coperti e difesi dal presidente della propria società ...", ha sottolineato il numero uno del Viminale. "Io condanno questi atteggiamenti perché non è un problema di ordine pubblico - ha concluso - Martedì prenderemo tutte le inziative necessarie, anche nei confronti delle società , perché dichiarazioni come queste sono sorprendenti ed inaccettabili". Niente più treni ai tifosi "Quelli che hanno creato tutti quei danni sui treni sono solo dei delinquenti e non dei tifosi di calcio". Così il ministro per le infrastrutture e i trasporti, Altero Matteoli, ha commentando gli atti di vandalismo di alcuni ultras del Napoli. "Anche se fossero andati a seguire una partita di basket o di hockey, si sarebbero lasciati andare a queste violenze, perché a loro non interessa lo sport - ha dichiarato -. Credo che sarà impossibile dare un treno a questi tifosi". Il ministro ha poi puntato il dito anche contro quelle società che hanno in qualche modo favorito la crescita di questi mascalzoni. "La maggioranza delle società ai primi atti di teppismo hanno tagliato subito ponti - ha spiegato -. E' intollerabile che la prima domenica del campionato sia stata rovinata da questi 500/600 teppisti". Infine l'annuncio di un possibile stop all'utilizzo dei treni per i tifosi. "Insieme alle Ferrovie dello Stato potremmo decidere di non dare più i treni ai tifosi, perché poi quando questi mascalzoni fanno dei danni, Moretti, l'amministratore delegato di Fs, viene da me e mi chiede di aumentare i prezzi dei biglietti per ripagare i danni Tags: TIFOSI NAPOLI -GOVERNO:TOLLERANZA ZERO ULTRAS NAPOLETANI ROMA 31-08-08 ultras ultra hooligans Napoli curva nord sud scontri incidenti polizia hools f-side holland joden jews yid army Tiburtina stazione Termini stadio Olimpico corteo West Ham Lazio Sampdoria Foggia Lecce Taranto sport roma-napoli napoli napoletani roma tifo 31agosto 31 agosto calcio termini |
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MotoGP, Valentino Rossi Vince a Misano MotoGP, Valentino Rossi Vince a Misano Tags: MotoGP Valentino Rossi Vince MisanoValentino misano intervista fine gara Moto gp 2008 Brno crash Casey Stoner win valentino trionfa 17/08/2008 Laguna Seca GP Highlights Vittoria casey stoner rossi czech republic repubblica ceca san marino gran prix italia 31\08\08 |
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Supercoppa Europea Manchester United VS Zenit St Petersburg 1 2 MONTECARLO, 29 agosto 2008 - E' lo Zenit San Pietroburgo la prima squadra russa ad alzare la Supercoppa Europea. Allo stadio Luis II di Montecarlo, i vincitori dell'ultima coppa Uefa superano i campioni d'Europa del Manchester Utd per 2-1. Un risultato ampiamente meritato dalla formazione di Advocaat, che solo nel finale soffre la reazione degli inglesi. Nove anni dopo la sconfitta con la Lazio, la Supercoppa è di nuovo amara per sir Alex Ferguson: il tecnico scozzese, almeno per ora, non passerà alla storia per essere il primo allenatore a vincere questo trofeo per tre volte. REALTA' EUROPEA - Claudio Ranieri e la sua Juventus non avevano certo bisogno di questa serata per scoprire la pericolosità dello Zenit: già nella scorsa stagione, il cammino in coppa Uefa della squadra di Advocaat aveva impressionato. Ricordate tutti come finì a maggio: Bayern umiliato in semifinale, Rangers surclassati in finale. E non tragga in inganno la deludente posizione in classifica in campionato (dopo 19 giornate, lo Zenit è attualmente 6° a -11 dalla capolista Rubin Kazan): è dovuta a qualche problema di gestione dello spogliatoio, come nel caso di Arshavin, e al fatto che il calcio russo offre ormai almeno una decina di squadre competitive. Ed è ovvio che la nazionale di Hiddink, come ha dimostrato all'Europeo, tenga il passo delle grandi. PERICOLI DALLE FASCE - Sarà perché manca Cristiano Ronaldo, sarà perché in Premier League siamo solo prossimi alla terza giornata, sarà perché Advocaat predica un calcio veloce e aggressivo: fatto sta che il Manchester Utd del primo tempo è un mezzo disastro. Rooney, non in perfette condizioni, è lento e spreca l'unica palla buona, costruita da un Tevez che, invece, si fa apprezzare per corsa e idee. Nani fa solo confusione, mentre Fletcher, Anderson e Scholes faticano a tenere i ritmi di Denisov, Tymoschuk e Zyrianov a centrocampo. E se Ferdinand e Vidic non mettessero ogni volta una pezza, gli scatenati Danny, Dominguez e Pogrebnyak farebbero festa nell'area inglese. Un chiaro punto di forza di questo Zenit è la fascia destra, perché Anyukov (ricordate le sue volate a Euro 2008?) crea costantemente la superiorità numerica e sforna un cross dietro l'altro. Evra non ci capisce nulla e solo un po' meglio di lui, sul lato opposto, fa il rientrante Gary Neville. LA RIVINCITA DI PAVEL - Proprio mentre lo United pregusta già il quarto d'ora d'intervallo per riordinare le idee, viene colpito: Dominguez calcia dalla bandierina, Denisov va sul primo palo per la sponda aerea che Pogrebnyak schiaccia in rete di testa. E' l'1-0 ed è bello che il gol lo segni proprio Pavel Pogrebnyak, costretto a saltare prima la finale di coppa Uefa (sciocco cartellino giallo rimediato a semifinale già vinta) e poi l'Europeo, stavolta per infortunio. Al rientro dagli spogliatoi, in campo per lo Zenit c'è anche Arshavin, che Advocaat "punisce" spesso e volentieri con buone dosi di panchina e tribuna, vista la volontà del giocatore di lasciare il club. DANNY E VIDIC - Per il raddoppio è solo questione di minuti. Arshavin semina il panico fino al 15', quando il palcoscenico se lo prende Danny: il portoghese, appena acquistato dalla Dinamo Mosca, giustifica con una splendida azione personale i 30 milioni spesi per portarlo a San Pietroburgo e segna il 2-0, facendosi beffe di Ferdinand. Sembra finita, ma il cuore dei campioni d'Europa non va sottovalutato. Tevez suona la carica, l'ingresso di Park e O'Shea cambia la gara e poco prima della mezz'ora arriva l'1-2: cross di Rooney, Tevez appoggia per Vidic che indovina l'angolo giusto. C'è tempo per l'assalto finale dei Red Devils, che ci provano con tutto quello che hanno. Fin troppo: Scholes segna di mano al 90' e si prende la seconda ammonizione. Un finale ancora più triste per lo United: la festa, a Montecarlo, stasera è tutta russa. Tags: supercoppa europea Manchester United VS Zenit St FC UEFA Super Cup super copa uefa Supercoppa Highlights Goals Goles Goal Pavel Pogrebnyak Gol danny estadio Louis II de monaco Football Futbol Petersburg (Z) al 44' p.t.; Danny 14' Vidic (M) 28' s.t.supercoppa cup champions league 2007 2008 coppa russi inglesi ronaldo cristiano robson rooney scholes red card espulso milan |
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Napoli - Vllaznia Shkodèr 5-0 i goal Studio sport Una formalità per gli azzurri il ritorno del preliminare contro gli albanesi del Vllaznia: finisce 5-0 con le reti di Rinaudo (doppietta), Pià , Lavezzi e Hamsik. Prova più che confortante degli uomini di Reja NAPOLI, 28 agosto 2008 - E' bello ritornare in Europa giocando di fatto un allenamento. Perché questa è stata la partita del Napoli contro il Vllaznia: il ritorno del preliminare di Coppa Uefa, sì, ma allo stesso tempo un allenamento davanti al proprio pubblico. Finito 5-0, peraltro. E poteva essere ben più rotondo, come risultato. Poco male. Quello che contava era entrare in Europa, in Coppa Uefa. Missione compiuta, dopo 14 anni. BOMBER RINAUDO - Personaggio da copertina un po' a sorpresa della serata del San Paolo è stato Leandro Rinaudo. Lo stopper del Napoli, infatti, ha segnato una doppietta. Il primo e il terzo gol, per la precisione: due reti simili, sugli sviluppi di altrettanti calci piazzati. Un paio di piattoni da dentro l'area, da centravanti quale lui, in realtà , non è. ZALAYETA - Reja si aspettava il gol di Zalayeta, tornato titolare dopo il grave infortunio dello scorso inverno. Il Panteròn si è dannato l'anima, in coppia con Pià . Ma la lucidità sotto porta, quella, purtroppo per lui è mancata. Meglio è andata al compagno di reparto, che ha segnato il 2-0, facile facile, a inizio ripresa. L'ORO DEL POCHO - Una ripresa che ha avuto impresso il marchio di fabbrica di Lavezzi. Quando il Pocho è entrato, a 20' dalla fine, ha subito vestito i panni del protagonista. Il suo 4-0, in contropiede è stato l'apoteosi: certo, rivedibile la difesa del Vllaznia, con il fuorigioco tentato a metà campo, manco fosse il Milan di Sacchi. Pratica poi seppellita con il quinto gol, di Marek Hamsik, l'altro big entrato nel secondo tempo. Bravo Denis a regalargli la soddisfazione a porta vuota. Trionfo completo, Napoli in Uefa. Quattro gol nella ripresa NAPOLI-VLLAZNIA 5-0 (Primo tempo: 1-0) MARCATORI: Rinaudo al 41'pt, Pià al 7'st, Rinaudo all'8'st, Lavezzi al 34'st, Hamsik al 42' st NAPOLI (3-5-2): Gianello; Santacroce, Cannavaro, Rinaudo; Montervino, Pazienza, Gargano, Dalla Bona (dal 17' st Hamsik), Grava; Zalayeta (dal 31' st Denis), Pià (dal 23' st Lavezzi). (A disp.: Iezzo, Bruno, Blasi, Maggio). All.: Reja. VLLAZNIA (4-4-2): Grimaj; Beqiri, Smajlaj, Bashiq, Lici; Osja, Belisha (dal 40' st Hoti), Doci, Bohadu (dal 39' st Kaci); Sinani, Nallbani. (A disp.: Ndoja, Rrabostha, Shtubina, Mohammed, Balaj). All.: Canaj. ARBITRO: Aydinus (Tur). AMMONITO: Lavezzi (N). NOTE: spettatori circa 30mila, terreno in buone condizioni. Angoli: 8-8. Recupero: 1', 2'. Tags: Vllaznia Shkodèr vs Napoli 0-1 Pià albania italia coppa intertoto uefa de laurentis marino lavezzi reja maggio rinaudo hamsik el pocho preliminari |
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Esultanza di Galliani - MILAN LIVERPOOL 2-1 rallentatore Esultanza di Galliani - MILAN LIVERPOOL 2-1 rallentatore Tags: Esultanza di Galliani MILAN LIVERPOOL 2-1 rallentatore berlusconi pippo inzaghi doppietta kuyt dida ronaldinho senderos shevcenko seedorf nesta maldini oddo pirlo gattuso champions league 2007 |
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Beijing Olympics 2008 Closing Ceremony Highlights Beijing Olympics 2008 Closing Ceremony Highlights The 2008 Summer Olympic Games, officially known as the Games of the XXIX Olympiad, is a major international multi-sport event which is being held in Beijing, People's Republic of China, from August 8 (except football, which started on August 6) to August 24, 2008. A total of 10,500 athletes are expected to compete in 302 events in 28 sports, one event more than was on the schedule of the 2004 games.[2] The 2008 Beijing Olympics will also mark the third time that Olympic events will have been held in the territories of two different National Olympic Committees (NOC), as the equestrian events are being held in Hong Kong. The Olympic games were awarded to Beijing after an exhaustive ballot of the International Olympic Committee (IOC) on July 13, 2001. The official logo of the games, titled "Dancing Beijing," features a stylised calligraphic character jīng (京, meaning capital), referring to the host city. The mascots of Beijing 2008 are the five Fuwa,[3] each representing both a colour of the Olympic rings and a symbol of Chinese culture. The Olympic slogan, One World, One Dream, calls upon the world to unite in the Olympic spirit. Several new NOCs have also been recognised by the IOC. The Chinese government has promoted the games and has invested heavily in new facilities and transportation systems.[4][5] A total of 37 venues will be used to host the events including 12 newly constructed venues. Earlier in 2007, former IOC president Juan Antonio Samaranch had said that he believes that the Beijing games will be "the best in Olympic history,"[6] and current president Jacques Rogge asserts that the IOC has "absolutely no regrets" in choosing Beijing to host the 2008 games.[7] The choice of China as a host country has been a subject of criticism by politicians and NGOs concerned about China's human rights record Tags: Beijing Olympics 2008 Closing Ceremony Highlights beijing olympics closing ceremony china fireworks birds nest stadium phelps bolt gold medals usa gb silver Olympic Games CLOSING CEREMONY HIGHLIGHTS highlights birdnest cool awesome sports athletes Europa Final Countdown chiusura cerimonia |
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Olympic Games Beijing 2008 CLOSING CEREMONY HIGHLIGHTS Olympic Games Beijing 2008 CLOSING CEREMONY HIGHLIGHTS Tags: Olympic Games Beijing 2008 CLOSING CEREMONY HIGHLIGHTS closing ceremony highlights birdnest fireworks cool awesome sports athletes Europa Final Countdown chiusura cerimonia |
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Olympics Beijing 2008 - The final Basketball USA champions VS Spain 118 - 107 (United States gold medal match) Olympics Beijing 2008 - the final basketball USA champions VS Spain (United States gold medal match) Tags: Olympics Beijing 2008 the final 118 107basketball USA champions VS Spain (United States gold medal match)Ricky Rubio strepitosi Wade Fernandez ma canestri decisivi sono di Bryant Backet espana spagna america usa bush |
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Olympics Beijing 2008 Olimpiadi Pechino - Finale Boxe Supermassimi Roberto Cammarelle Vince Medaglia D'oro Contro Zhang Zhilei Wins Winner medal gold - HQ Olympics Beijing 2008 Olimpiadi Pechino - Finale Boxe Supermassimi Roberto Cammarelle Vince Medaglia D'oro Contro Zhang Zhilei Wins Winner medal gold - HQ Tags: Olympics Beijing 2008 finale supermassimi olimpiadi pechino Boxe Roberto Cammarelle medaglia oro gold Zhang Zhilei Wins medal winner italia vince italy cina cinese |
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Olympics Beijing 2008 Olimpiadi pechino - Angel Valodia Matos vs referee - Attacks Picchia L'arbitro Aggredisce - Il Video Dell'Assalto Array Tags: |